Tartufo bianco: generalità, habitat e luoghi di rinvenimento

Il tartufo bianco è una delle più apprezzate varietà di tartufo presenti in natura. Noto per il suo particolare pregio, il tartufo bianco può essere impiegato in ambito culinario per la preparazione di una vasta gamma di pietanze. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di utilizzare il tartufo bianco in questione per la preparazione di tagliatelle e ragù di carne, con il fungo che può essere grattugiato con una grattugia proprio come un qualsiasi formaggio a pasta dura. Dal punto di vista dell’habitat, il tartufo bianco cresce in maniera spontanea leggermente interrato. Per dissotterrarlo, infatti, è necessario scavare piccole buche di un paio di centimetri di profondità. Diverso il discorso relativo ai tartufi che crescono spontaneamente sotto gli alberi latifoglie: in questo caso i funghi possono essere individuati anche a profondità superiori al metro. Altre aree nelle quali i tartufi bianchi possono essere rinvenuti sono i terreni argillosi e lungo fiumi, torrenti o piccoli ruscelli.

Modalità di raccolta e aree territoriali di diffusione

La raccolta del tartufo avviene generalmente tra la fine dell’estate e la fine dell’inverno, perdurando per un paio di mesi. Dal punto di vista geografico, sono diverse le regioni italiane che vantano la presenza di tartufi bianchi di notevole pregio. Il tartufo bianco per eccellenza può essere considerato quello di Alba, in provincia di Cuneo, dove ogni anno viene organizzata la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Anche nei pressi di Grinzane Cavour (sempre in provincia di Cuneo) è possibile rinvenire tartufi bianchi di eccezionale qualità. Da sottolineare come presso il Castello della località cuneese si svolga annualmente l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba, a testimonianza di come la varietà piemontese sia la più nota e apprezzata a livello internazionale. Il tartufo bianco può essere facilmente rinvenuto anche nelle Langhe piemontesi e nel Monferrato, mentre altre regioni note per la presenza del fungo sono la Lombardia, nei pressi di Borgofranco sul Po e Carbonara di Po, e la Toscana, dove è possibile trovare nei boschi il celebre Tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi.

La composizione organica del tartufo bianco

Dal punto di vista della composizione organica, il tartufo bianco si presenta in dimensioni comprese tra i 3 e 10 centimetri. La forma è fortemente irregolare, a causa della formazione del fungo che, di fatto, avviene sotto terra. Al tatto la superficie di un tartufo bianco appare lievemente vellutata, mentre dal punto di vista della colorazione siamo di fronte a un fungo di colore ocra. Particolarmente forte è l’odore che contraddistingue il fungo in questione: il tartufo bianco vanta un’essenza intensa simile a quella di un formaggio in fase di fermentazione, con le spore del fungo che vengono emanate direttamente con il suo odore pungente. E non è un caso che si utilizzino proprio cani come il Cocker, lo Spinone e il Jack Russell per andare alla ricerca del celebre e pregiato tartufo bianco.