Soluzione alla secchezza delle abitazioni: gli umidificatori

logoQuando le nostre abitazioni sono eccessivamente secche e calde avviene che le mucose del naso perdano la loro viscosità, agevolando in questo modo l’insidiarsi di batteri nocivi. Ciò avviene soprattutto nei periodi invernali, quando i termosifoni accesi e gli infissi chiusi, fanno sì che in casa si crei un microclima dannoso per il benessere generale di tutta la famiglia.

Per migliorare l’aria nelle nostre abitazioni è necessario mantenere la temperatura tra i 18°C e i 20°C e cercare di mantenere correttamente umidificato l’ambiente che ci circonda. Per farlo possiamo ricorrere agli umidificatori. Ne esistono numerose tipologie e con caratteristiche molto diverse tra loro. Le ceramiche colme d’acqua da posizionare sui termosifoni non sono ideali, in quanto non mantengono un grado di umidità costante nell’ambiente.

Gli umidificatori elettrici invece sono ideati a questo scopo e lo svolgono correttamente. Ve ne sono di vario genere, da quelli a caldo a quelli a ultrasuoni, in base alle soggettive preferenze e necessità. Le caratteristiche che deve avere un buon umidificatore in generale sono: la praticità e la facile manutenzione, ovvero si devono poter lavare e trasportare con estrema semplicità; la silenziosità, in modo da poter essere adoperati anche di notte senza infastidire; lo spegnimento automatico una volta terminata l’acqua al loro interno, in modo che non si bruci il meccanismo; la qualità dei dispositivi, che devono essere realizzati con materiali atossici per evitare la dispersione di sostanze tossiche insieme al vapore.

Gli umidificatori Flaem sono un ottimo esempio di qualità: tutti i dispositivi vengono infatti prodotti interamente in Italia con un totale controllo da parte della casa produttrice sia per quanto riguarda le logiche di produzione che per quanto riguarda la trasparenza e la rigorosa osservanza alle norme di controllo Italiane ed Europee.