Quali sono i valori da controllare nell’acqua di una piscina?

piscinaTra i lavori di manutenzione ordinaria di una piscina, il controllo dei valori dell’acqua è sicuramente uno dei più importanti. La misurazione dei parametri deve essere svolta con costanza e attenzione per poter dosare correttamente i prodotti chimici e mantenere una corretta igiene nella struttura. Cosa succede se i valori di una piscina non sono corretti? In un impianto i principali valori da tenere sotto controllo sono il pH e il cloro. Quando i parametri escono dai range ottimali, allora:

  • I disinfettanti diventano meno efficaci.
  • Le particelle pesanti tendono a depositarsi sul fondo, provocando la formazione di antiestetiche incrostazioni e la proliferazione di alghe.
  • L’acqua diventa aggressiva e può causare irritazioni alla pelle e alle mucose.

Cosa devi guardare quando controlli i valori dell’acqua in piscina? Come abbiamo detto i principali parametri da monitorare sono il cloro e il pH e in particolare: Il cloro È la sostanza che viene utilizzata per la disinfezione della piscina. Non è il solo disinfettante che può essere impiegato per la sterilizzazione, ma è il più diffuso e uno dei più efficaci:

  • Innanzitutto, i prodotti a base di cloro sono più facili da dosare. Se vuoi, puoi anche farlo manualmente e in ogni caso non ti servono complesse strumentazioni o apparecchi sofisticati.
  • Il cloro è davvero un ottimo ossidante. Basta una minima concentrazione per mantenere la struttura igienizzata, inoltre ha dei tempi di contatto relativamente brevi il che significa che ha un’azione abbastanza rapida.

Il cloro in natura si trova allo stato gassoso. Siccome allo stato puro è una sostanza piuttosto pericolosa, per disinfettare l’acqua si utilizzano delle soluzioni miscelate, le più diffuse sono gli ipocloriti e gli isocianurati. Così la misurazione del valore in piscina non può basarsi sulla percentuale di sostanza pura, ma deve prendere a riferimento un altro parametro. Per comodità negli impianti si controlla l’acido ipocloroso, che viene poi fatto coincidere con il cloro libero. Per garantire una balneazione sicura ricordati che la concentrazione di cloro libero dovrebbe sempre aggirarsi tra 0,6 e 1,00 ppm. Il pH È un valore fondamentale che indica il grado di acidità/basicità di una soluzione e viene utilizzato in moltissimi e disparati ambiti. Universalmente, si misura su una scala che va da 0 a 10 e al numero 7 si fa coincidere un valore di pH neutro.

In una piscina, il pH deve essere compreso tra 7,2 e 7,4. Se misurando questo parametro, ti accorgi che è fuoriuscito dai range ottimali allora devi correre subito ai ripari. Un pH troppo acido o troppo basico, oltre a minare l’efficienza del disinfettante e l’igiene della piscina, può causare irritazioni ai bagnanti. Per fortuna, ci sono dei prodotti apposta, indicati con la sigla pH (+) e pH (-), che servono ad abbassare o ad alzare il pH. Per renderlo più acido si usano sostanze come l’acido solforico, l’acido ipocloridrico e il bisolfato di sodio. Al contrario, per farlo diventare più basico, si usa il bicarbonato di sodio e l’idrossido di sodio in soluzione. Se non sei pratico non devi preoccuparti, le dosi necessarie sono scrupolosamente riportate sulla confezione. Si può dire che parametri corretti in piscina mantengono un delicato equilibrio dell’impianto che assicura la corretta igiene della struttura, l’acqua trasparente e non fa correre pericoli ai tuoi cari. Via