Pet therapy: una pratica alternativa per guarire

La pet therapy è una pratica che ha ottenuto il riconoscimento a livello medico e trova un largo impiego nel settore socio-salutistico. La presenza di animali nelle case italiane è in costante aumento, poiché in base ad un sondaggio il 90% delle persone intervistate ha ammesso di sentire una maggiore autostima, entusiasmo e vitalità. Per questo motivo i possessori di animali sono sempre più attenti alle loro esigenze, sia alimentari che mediche. A tal proposito la farmacia Pelizzo rappresenta una farmacia veterinaria ad Udine sempre disponibile, capace di offrire un supporto continuo dal lunedì al venerdì 24h per le esigenze dei propri amici a 4 zampe.

Più del 65% degli anziani in Italia ha un animale di compagnia, capace di migliorare le condizioni di salute psico-fisica, il buon umore e l’autostima spingendolo ad una maggiore attività fisica. Anche per un bambino è importante prendersi cura di un animale, poiché aumenta la sua autostima ed il senso di responsabilità, lo aiuta a superare le sue paure, lo stimola a praticare attività all’aperto e lo rende molto più socievole. Considerando i notevoli benefici apportati dalla presenza di un cane, un gatto o di altri animali la pet therapy è diventata una realtà consolidata anche nel mondo della medicina.

Fu il neuropsichiatra statunitense Boris Levinson ad introdurre il concetto di pet therapy negli anni ’60, osservando come un animale di compagnia potesse stimolare positivamente un paziente che doveva guarire, incrementandone la partecipazione attiva durante la terapia. La pet therapy può essere considerata una pratica di supporto alle terapie convenzionali, finalizzata ad aumentare non solo l’adesione del paziente alle terapie convenzionali, ma anche a migliorare i suoi comportamenti fisici, cognitivi, emotivi e psicosociali. Questa “terapia dolce” è molto utile per instaurare un rapporto di fiducia tra il personale medico ed il paziente, soprattutto se questi si dimostra poco collaborativo o riluttante verso le terapie.

Non a caso la pet therapy si è diffusa nelle case di riposo per anziani, negli ospedali e nelle strutture specializzate in recupero, rieducazione e riabilitazione. La pet therapy tuttavia non è una pratica che si improvvisa, ma ha bisogno di uno staff preparato e competente comprensivo di un team veterinario (un medico ed un coadiutore dell’animale), un coordinatore d’intervento (medico, infermiere, insegnante, fisioterapista, ecc.), ed un responsabile del progetto (un professionista sanitario). Prima di iniziare la cura è molto importante la scelta dell’animale, valutando le eventuali fobie e le preferenze personali del paziente, e considerando anche l’impatto emotivo iniziale. Gli animali più utilizzati in questa pratica sono prevalentemente cani, gatti, conigli e cavalli.