Pannelli solari, marchi e modelli

logoQuando si ha a che fare con i pannelli solari può essere utile mettere modelli e marchi a confronto, in modo tale da avere un’idea il più possibile chiara dello scenario in cui ci si trova ad agire. La Cina, in questo senso, fa la parte del leone, con un gran numero di aziende che si dimostrano competitive a dispetto dei provvedimenti contro il dumping che sono stati adottati dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Ecco, quindi, che brand come CSUN – Sunenergy, Yingli Solar, LDK Solar Co.Lt, Jinko Solar, Suntech, JA Solar, Trina Solar, Canadian Solar e Hanwha SolarOne hanno saputo costruirsi una reputazione più che discreta, con vari produttori cinesi che nel giro di pochi anni si sono appropriati di quantità di mercato sempre maggiori.

Chiaramente, anche l’Europa ha un ruolo di rilievo: lo dimostra, per esempio, la Wolmann (visitando questo sito si ha la possibilità di conoscerla più da vicino), ma sono tanti i marchi che si potrebbero citare in proposito. Certo è che la concorrenza delle forze asiatiche è forte, anche perché esse possono contare su una produzione verticale integrata, che fa sì che i margini di guadagno risultino piuttosto consistenti – anche in virtù di costi di produzione più bassi – nonostante i prezzi di vendita siano, comunque, contenuti. L’azienda LDK, per altro, ha investito sulla produzione di silicio in proprio, così da incrementare la capacità produttiva. Il mercato, quindi, è – come si suol dire – in fibrillazione.

E tra gli occidentali non si sta con le mani in mano: per quel che riguarda i produttori americani, spiccano i marchi Renesola, SunPower e First Solar, che sono una garanzia di professionalità, di qualità e di affidabilità. Nel Vecchio Continente, invece, occorre per forza fare i conti con la Germania, Paese che da tempo è all’avanguardia dal punto di vista della tecnologia solare: tra i tedeschi si è iniziato a investire prima ancora che il resto del mondo riuscisse a comprendere che cosa fosse il fotovoltaico. Tante sono le fabbriche tedesche degne di menzione: è il caso della Innotech Solar e della Solar Fabrik, ma anche della Bosch e della Schott Solar, senza dimenticare la Centro Solar, la Aleo Solar, la Conergy, la Solon, la SolarWorld e la Q-Cells.

Per ciò che concerne il mercato italiano, infine, al di là della già citata Wolmann ci sono brand come Beghelli, Vipiemme Solar, Solsonica, Albasolar e Brandoni Solare che hanno investito in misura più che significativa sul settore. Chiaramente questi elenchi non possono essere considerati esaustivi, ma solo dei punti di partenza ideali per mettere a confronto i modelli e i marchi, ricordando sempre che quasi tutti i produttori di moduli non si occupano della produzione delle celle ma acquistano le stesse in altri Paesi – di solito in Asia – gestendo unicamente l’aspetto riguardante il loro assemblamento nei rispettivi stabilimenti. Con esiti, risultati e prezzi diversi a seconda dei casi.