Impasto: a mano, in planetaria o impastatrice?

Sempre più persone si cimentano in cucina con impasti per qualsiasi tipo di preparazione, pasta fatta in casa, dolci, pizza, pane e focacce, più che la cucina di un’abitazione sembra diventare il laboratorio di mastro fornaio con il profumo di lievito che invade anche il pianerottolo e la casa del vicino.

Tra tutti gli amanti dell’arte della farina diverse le scuole di pensiero, c’è chi pensa che l’impasto fatto a mano abbia in assoluto la migliore riuscita anche in cottura, chi invece preferisce avvalersi della collaborazione straordina di una guest star d’eccesione come la planetaria o l’impastatrice.

Che si tratti dell’ultimo ritrovato tecnologico o del regalo di nozze di qualche zio mai visto ma che per un’occasione si ricorda sempre di noi, sono molti che si convertono al braccio meccanico in stile Gig Robot d’acciaio.

Ma quali sono realmente le differenze tra un impasto fatto a mano e uno in impastatrice o planetaria? Cercheremo di chiarirlo qui di seguito.

L’impasto a mano

La tecnica di panificazione più antica, mentre una mano amalgama con l’aiuto di una spatola, l’altra mano provvede a far girare la ciotola in cui sono stati messi acqua, farina e lievito, in un movimento che fa spostare l’impasto verso il centro, simulando proprio il movimento dell’impastatrice.

Con tale procedimento sono sostanzialmente tre le azioni che si compiono con dei semplici gesti: 

  • i componenti semplici ed elementari vengono miscelati insieme; 
  • l’energia cinetica viene trasmessa all’impasto; 
  • c’è ossigenazione cioè il composto incamera aria che lo farà lievitare di più e meglio, producendo poi in cottura quegli alveoli interni segno che la crescita è avvenuta nel modo giusto. 

I punti a favore di questa tecnica è la spesa praticamente nulla richiesta, il calore corporeo che viene naturalmente trasmesso all’impasto e la dose di antistress correlata all’azione del maneggiare il composto ricavato.

Unico svantaggio da segnalare è il bisogno di un tempo di preparazione molto più lungo considerando che la forza fisica è di gran lunga diversa da quella di un macchinario.

Ad ogni modo, per chi si avvicina per la prima volta al mondo degli impasti, per ricorrere a qualunque tipo di elettrodomestico è bene svolgere un periodo di gavetta con l’impasto fatto a mano in modo da prendere dimestichezza e confidenza con gli ingredienti stessi, solo così si potrà avere la giusta sensibilità che garantirà la perfetta riuscita anche con impastatrice o planetaria.

Impasto con planetaria

Novelli Master Chef emulatori di Carlo Cracco, volete una pizza gourmet e sentirvi per una volta i Michelangelo della pizza, ecco che allora andate a comprare una planetaria da urlo, una di quelle in cui l’80% delle funzioni non userete mai.

La sua rotazione fa invidia anche ai pianeti del sistema solare, la sua versatilità la rende uno dei frutti proibiti di un gran numero di casalinghe, lo svantaggio della lavorazione dell’impasto con questo macchinario è l’assenza di calore corporeo che viene ceduto al composto, senza contare il fatto che per non incorrere in surriscaldamento e conseguente danneggiamento del motore il massimo quantitativo di farina utilizzabile va fissato sui due chilogrammi.

Impastatrici

L’immissione sul mercato di impastatrici professionali di dimensioni ridotte, perfetto anche per l’ambiente domestico. 3 le tipologie: 

  • a forcella: per impasti asciutti e duri, visto il poco calore che trasmette all’impasto, da meno ossigenazione ed è molto lenta nella lavorazione; 
  • a braccia tuffanti: il movimento è molto simile a quello delle braccia umane ed è perfetta per gli impasti molto idratati, è molto utilizzata in pasticceria; 
  • a spirale: riduce i tempi di impasto, la spirale dona una pressione dall’alto verso il basso mentre il piantone centrale spezza l’impasto durante la lavorazione. È un macchinario che è possibile trovare a buon mercato. 

La migliore impastatrice planetaria

È importante scegliere con cura l’elettrodomestico ponendo particolare attenzione sulla potenza del motore e sul materiale da cui è composta.

Per un breve viaggio tra i migliori modelli in commercio è possibile collegarsi al sito “www.migliorimpastatrice.it” con link verso https://www.migliorimpastatrice.it, dove è possibile trovare una lista dei macchinari più apprezzati dagli stessi compratori.