Estrogeni: cosa sono esattamente?

  1. Introduzione

Gli estrogeni sono i principali ormoni sessuali femminili. Dall’età puberale, quando raggiungono livelli più alti, promuoveranno la formazione dei caratteri sessuali della donna, come il seno, l’allargamento del bacino e sono coinvolti nella produzione dell’endometrio e nei processi del ciclo mestruale.

  1. Cosa sono gli estrogeni e le loro funzioni

Gli estrogeni, come dicevo poc’anzi sono un gruppo di ormoni femminili. Vengono prodotti dall’ovaio in risposta ad un ormone ipofisario detto luteinizzante. Una piccola quantità è prodotta anche dalle ghiandole surrenali e vi è una presenza degli stessi, anche se in quantità molto basse, negli uomini.

L’estrogeno più conosciuto è l’estradiolo ed è prodotto dalle ovaie a partire dall’età fertile della donna (dall’età puberale in avanti). Durante la gravidanza invece sono presenti altre quantità di ormoni, molto concentrati, ovvero l’estriolo, prodotto principalmente dalla placenta; in menopausa l’estrone. Questi sono i tre ormoni principali che si susseguono nel corso della vita di una donna.

Tuttavia, gli estrogeni sia naturali, sia sintetici svolgono funzioni fisiologiche molto importanti. Come si diceva poc’anzi, sono i maggiori responsabili della maturazione sessuale femminile, ma non solo. La loro funzione è coinvolta anche nella chiusura delle cartilagini di collegamento delle ossa lunghe, sancendo la fine dell’accrescimento staturale, che come si sa, avviene in modo definitivo durante l’adolescenza intorno ai 18 anni (per le donne), 20 anni per gli uomini.

Stimolano la formazione dei caratteri sessuali secondari che oltre all’accrescimento del seno, sono responsabili anche della distribuzione dei peli, il cambiamento della voce e la distribuzione del grasso (in quest’ultimo caso favorisce il deposito nelle anche, nelle cosce, nelle natiche e al di sotto dell’ombelico.

Sono coinvolti nei processi del ciclo mestruale e nella regolazione di quest’ultimo durante la fecondazione e nel periodo di gestazione. Regolano anche molte funzioni cerebrali tra cui memoria e attenzione. La donna possedendo più estrogeni rispetto agli uomini, fino alla menopausa hanno meno possibilità di riscontrare malattie cardiovascolari e sviluppano la lipolisi nel tessuto muscolare ed adiposo, motivo per il quale gli estrogeni tendono a migliorare gli sport di lunga durata risparmiando il glicogeno.

Nonostante gli estrogeni abbiano queste indiscutibili caratteristiche benefiche, un eccesso di produzione degli stessi può rappresentare un pericolo, per esempio esporre la donna ad una maggiore probabilità di contrarre il cancro alla mammella, insulinoresistenza e infertilità. Ciò che è suggeribile è tenere sotto controllo il peso corporeo.

  1. Conclusioni

Nonostante il corpo della donna sia predisposto a produrre da una parte gli estrogeni, dall’altra non è detto che ciò accada per tutte e con costanza e regolarità, in quanto potrebbero esservi casi in cui potrebbero verificarsi anche delle difficoltà a produrne in modo adeguato e sufficiente. In tal caso, il medico può prescrivere farmaci, come alcune pillole che se assunte, possono facilitarne la secrezione, come per esempio aiutare l’organismo a rendere il ciclo mestruale maggiormente regolare.

A tal proposito, si rimanda al seguente approfondimento pillole anticoncezionali, dove vengono poste a confronto nomi e le loro caratteristiche.

Quello che si può dire è che tali pillole non sono solo concepite come medicine che, se assunte, impediscono una gravidanza, ma che favoriscono anche una maggiore regolarità mestruale, adatte a curare l’endometriosi, l’acne, la dismenorrea, l’ovaio policistico e alcuni tumori benigni dell’utero.

Se il corpo della donna non produce una quantità di ormoni adeguata, allora a volte è necessario fare delle cure farmacologiche il cui scopo è assumere gli ormoni dall’esterno.