Curare l’influenza con l’omeopatia

Quando cominciano i primi freddi, l’influenza diventa un pericoloso nemico. Si tratta di una malattia respiratoria, che ha origine virale e che comincia a diffondersi con l’abbassamento delle temperature e l’elevarsi del tasso di umidità. E’ molto contagiosa perché si diffonde per via aerea, attraverso le goccioline di saliva che si disperdono nell’aria.
I sintomi influenzali sono molto precisi e tra essi c’è senza dubbio la febbre, che può presentarsi in forma lieve o elevata.
La fase acuta dura di solito tra i tre e i quattro giorni, in cui il malato soffre di brividi, raffreddore, dolori muscolari, mal di gola e, in alcuni casi, anche sintomi a carico dell’apparato gastro intestinale, quali diarrea, nausea e vomito.

La principale cura per l’influenza è il riposo, ma l’omeopatia può fornire dei validi aiuti per rimettersi in modo naturale. A tal proposito la Dottoressa Anna Artuso dello Studio Omeopatico di Verona ci illustra come curare l’influenza con l’omeopatia
I rimedi più adatti si scelgono caso per caso, a seconda del paziente e della tipologia di influenza che si è contratta, non tutti infatti sono adatti per ogni tipo di caso.
L’aconitum napellum, per esempio, è ottimo per le sindromi acute, che si manifestano improvvisamente, senza sintomi preliminari. Di solito si contraggono per via dell’esposizione al vento freddo e sono caratterizzate da un acuto aumento della temperatura, magari nelle ore serali. Il paziente in questi casi soffre anche di stati d’ansia, dovuti proprio ai sintomi così acuti e in questo il rimedio può essere di grande aiuto.

La Belladonna, invece, è perfetta per quando la temperatura è alta ed è presente una abbondante sudorazione. A questo si accompagnano la cefalea e il mal di gola: in questi casi la Belladonna è ancora più efficace.
Un altro rimedio molto utilizzato nel’’omeopatia è l’Eupatorium perfoliatum, che interviene ad alleviare i sintomi quali la febbre e il mal di gola. Aiuta anche l’umore in quanto il malato è spesso abbattuto e triste, visti i fastidi dovuti all’influenza.
La nux vomica si utilizza in pazienti che, nonostante la malattia, continuano a essere iperattivi, preoccupati per scadenze e impegni vari e faticano quindi a riposare per potersi rimettere completamente.

Se i sintomi influenzali sono vaghi e si manifestano per giorni, debilitando il paziente, ma senza mai esplodere in forma acuta, si possono utilizzare:

  • Ferrum phosphoricum: lieve febbre, dolori muscolari, astenia e inoltre otite e sintomi a carico della gola;
  • Gelsominum: spossatezza, sonnolenza, cefalea

Questi sono solo alcuni dei rimedi omeopatici per l’influenza. Vanno comunque tutti assunti a bassa diluizione e non hanno di solito una posologia definita, ma a seconda dell’andamento dei sintomi.