Combattere la stitichezza in 3 mosse

0000Che brutto fastidio la stipsi. Si tratta di un disturbo davvero molto comune che può colpire chiunque, ma che in realtà colpisce soprattutto donne in stato di gravidanza, chi assume determinati farmaci o chi ha un particolare stile d vita che implica una certa sedentarietà e che quindi non favorisce il transito intestinale. La stitichezza ha sintomi di solito inequivocabili, ma sovente è essa stessa il sintomo di un qualche disturbo più importante.

In generale, comunque, la stitichezza si presenta con una certa difficoltà nel defecare, con delle feci dure e dolorose. Ma la stitichezza è tale solo quando si evacui con una frequenza superiore ai 3-4 giorni per quanto riguarda gli individui adulti, per i bambini, o meglio ancora per i neonati, il discorso è completamente differente. Se parliamo comunque di stitichezza i sintomi più comuni sono senza dubbio un’evacuazione decisamente dolorosa. Feci dure e disidratate. Presenza di fecalomi, dolore anale con possibili strappi di pelle, leggero sanguinamento, insorgenza delle emorroidi, prolasso rettale, meteorismo, prurito anale, mal di stomaco.

Di solito però la stitichezza ha un periodo di durata tutto sommato circoscritto e che quindi persiste solo alcuni giorni, anche perché il protrarsi del disturbo sarebbe davvero molto rischioso per il nostro organismo. Il rimedio più utilizzato per risolvere questo problema, nella maggior parte dei casi, è quello di utilizzare dei lassativi o purghe. Ovviamente questo rimedio non è da utilizzare senza chiedere un parere medico nel caso ci si trovi a ravvisare il problema della stitichezza durante la gravidanza o durante l’allattamento.

Il punto è che sebbene si possano assumere anche rimedi completamente naturali, durante la gravidanza questi potrebbero provocare delle contrazioni, per questo, anche se dovesse trattarsi di rimedi fitoterapici non si devono assolutamente prendere senza il consiglio del proprio ginecologo o dell’erborista. In genere comunque su tratta di un disturbo assolutamente transitorio. 

Se invece non ci si trova in stato interessante o in allattamento, allora si può ricorrere anche all’utilizzo di clismi o microclismi ovvero piccoli clisteri che aiutano a sbloccare un eventuale blocco delle feci nel tratto terminale dell’intestino. Chiaramente sarebbe meglio prevenire il disturbo assumendo regolarmente delle fibre mediante una corretta dieta alimentare e con un adeguato movimento fisico da effettuare regolarmente tutti i giorni, come per esempio una semplice camminata di pochi minuti. Se invece la stitichezza dovesse comparire durante un viaggio, allora non preoccupatevi, i cambiamenti ne sono la causa principale, anche a livello psicologico. Nel giro di un paio di giorni il disturbo sarà passato.