Come coltivare lo zafferano? La guida completa

Considerato da sempre come una delle spezie più preziose in assoluto, lo zafferano ha rappresentato per secoli un’importante fonte di ricchezza. Ancora oggi la spezia è richiesta in tutto il mondo perciò avviarne la coltivazione rappresenta un’occasione importante di guadagno. In passato la coltivazione dello zafferano era monopolio della stato, ma oggi le cose sono cambiate. Insomma tutti possono coltivarlo nel proprio orto, come provvederemo a spiegare prendendo spunto dalla guida di Affari Miei.

Coltivare zafferano, però, non è un’impresa da tutti anche se produrre una quantità sufficiente a cucinarsi un gustoso risotto giallo è alla portata da chiunque.

Lo zafferano è una particolare pianta che nasce da un bulbo, il crocussativus, con un fiore che risulta sterile, non producendo alcun tipo di seme. E’ il bulbo a rappresentare il punto di partenza della pianta con la nascita periodica di spate che formano, a sua volta, delle foglie filiformi di colore verde smeraldo. Il fiore che nasce ha un particolare colore viola, davvero suggestivo, in grado di rappresentare anche un originale decoro. Ed è proprio dal fiore che si ricava lo zafferano prendendo i tre filini degli stimmi.

Le caratteristiche climatiche dell’Italia si adattano alla coltivazione dello zafferano, da nord a sud. La pianta, infatti, non teme particolarmente il freddo, ma nemmeno la siccità. Anche gli sbalzi di temperatura sono innocui allo zafferano. E’ la luce, invece, ad essere necessaria per lo sviluppo della pianta grazie alla fotosintesi.

Per quanto riguarda il terreno, è importante tenere presente che lo zafferano necessita di un drenaggio costante dell’acqua. Il ristagno o la presenza di un suolo argilloso in grado di compattarsi facilmente trattenendo l’umido farebbe ammalare il bulbo in poco tempo. Il terreno deve essere, in ogni caso, sufficientemente fertile e ben curato.

Un terreno in leggera pendenza, ad esempio, è la soluzione ideale in quanto lascerebbe passare l’acqua con maggiore facilità. E’ indispensabile, inoltre, che il terreno sia lavorato sufficentemente ed in profondità in modo da prevenire marciumi in grado di mettere in pericolo la salute della pianta.

Le caratteristiche del bulbo di zafferano

Il bulbo di zafferano acquistato deve avere delle caratteristiche ben precise. Innanzitutto deve essere di buona qualità, ma soprattutto deve avere delle dimensioni ben specifiche. l diametro deve essere superiore ai due centimetri, ideale se sia oltre i tre. In genere un bulbo di diametro di tre ha un prezzo che varia tra i trenta ed i sessanta centesimi.

Una volta impiantato è necessario curare il terreno eliminando le erbacce. Un altro aspetto da tenere presente è l’irrigazione. La pianta non teme la siccità, anche se è necessario innaffiarla nei primi periodi di fioritura e nel mese in marzo quando comincia a moltiplicare i bulbi.

Per quanto riguarda la conservazione, invece, può essere sufficiente riporre la piantina in un vasetto di vetro. In queste condizioni la pianta rimane in buona salute anche per un intero anno.