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Finalmente in Italia arriva il laser che rimuove i tatuaggi senza cicatrici

logoDiffidate di tutte le forme di pubblicità sui metodi di rimozione tatuaggi senza laser. Quasi sempre queste proposte riguardano trattamenti estetici a base di sostanze abrasive di strati dell’epidermide, di frequente svolte non da personale medico specializzato e con esiti cicatriziali rischiosi.

Un po’ di storia sulle tecniche di rimozione dei tatuaggi

Pare addirittura che i più antichi tentativi di rimozione dei tatuaggi risalgano a una mistura di sale fatta nell’antica Grecia.

Una storia che arriva nell’età moderna a tentativi di escissione, dermoabrasione, insomma rimozione meccanica o chimica utilizzando acidi o composti di acido tannico, azoto liquido, fenolo o nitrato d’argento.

La dermoabrasione è davvero la tecnica più antica. Descritta in un trattato di un medico dell’antica Grecia e prevedeva l’abrasione dello strato più superficiale del derma attraverso una mistura a base di sale grosso.

Negli anni passati la tecnica più utilizzata è stata quella della escissione chirurgica, i cui risultati erano strettamente collegati all’ampiezza e alla sede del disegno da cancellare, e spesso con esiti cicatriziali invadenti e punti interrogativi su complicanze del post-operatorio e di eventuali perdite di sensibilità.

Poi sono arrivati in alternativa i metodi chimici a base di numerosi elementi come l’azoto liquido o l’acido tannico, ma anch’essi non garantivano risultati sicuri e avevano troppi effetti cicatriziali collaterali.

I metodi cosiddetti termici cioè quelli che utilizzano il laser si cominciano a diffondere in America negli anni settanta.

Oggi l’esperienza pluriennale permette alle equipe mediche di sfruttare i laser Q-switched, che mostrano per la prima volta una soluzione fortemente innovativa sulla rimozione dei tatuaggi perché senza esiti cicatriziali.

Come funziona il laser Q-switched?

Nel dettaglio le tre lunghezze d’onda del laser Q-switched a 532, 694 e 1064 nm. permettono di ottenere risultati eccezionali nella rimozione non solo dei tatuaggi neri ma anche di quelli multicolore. Tra i vantaggi della fotoablazione c’è sicuramente l’assenza di controindicazioni per i tessuti adiacenti.

L’inchiostro viene frammentato in minuscole particelle che verranno poi fisiologicamente smaltite dal sistema immunitario.

Non ultimo è importante sottolineare che il laser è utile non solo nella rimozione dei tatuaggi decorativi, ma anche per correggere tutte le sbavature dei tatuaggi cosmetici e del trucco permanente di labbra, ciglie e sopracciglia, nonché nelle cosidette colorazioni da trauma, come per esempio le abrasioni da asfalto post incidente laddove purtroppo rimangono nel sottopelle sostanze colorate estranee dovute al forte impatto.

Questa nuova tecnologia insomma, rispetto a tutte le metodiche usate precedentemente, affronta l’ampio spettro di tatuaggio decorativo, estetico o inestetismo da trauma in modo selettivo e delicato e soprattutto privo di effetti cicatriziali.