Bioetanolo: quali sono le differenze con l’alcol etilico?

Conoscendo le caratteristiche dei camini a bioetanolo, ci si chiede perché non sia possibile utilizzare del comune alcol etilico come combustibile per alimentare stufe o camini.

Per rispondere a questa curiosità, bisogna sapere che l’etanolo è un liquido utilizzato come base di tutte le bevande alcoliche, dal gusto dolce ma bruciante, è incolore ed ha un odore pungente.

L’alcol etilico viene sottoposto ad un processo di denaturazione, presentando infine una composizione del 2% di sostanze denaturanti che lo rendono inadatto all’uso alimentare.
Il prezzo di questo tipo di alcol è inferiore rispetto a quello dell’alcol destinato ad un utilizzo alimentare, ad esempio, in quanto viene sottoposta ad una tassa per limitarne l’abuso.

Infatti, a seconda della tipologia del processo di denaturazione, l’alcol etilico presenta una resa energetica inferiore o maggiore con differenze notevoli nella colorazione della fiamma e nello sprigionamento di odori, spesso sgradevoli dovuti alla combustione di metiletilchetone e tiofene, ad esempio.

Bisogna inoltre aggiungere che l’etanolo è tossico sull’organismo umano.

Il bioetanolo, invece, è un etanolo che deriva da canne da zucchero, da cellulose, da cereali o da piante. Si tratta, dunque, di un eco-combustibile che permette di riscaldare la propria casa in modo green e sicuro per la salute, senza rilasciare sostanze nocive o tossiche.

La differenza tra i due tipi di alcol è dunque abissale e non ci si può sbagliare: acquista dunque il giusto combustibile per il tuo biocamino!