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Estrazione dei denti del giudizio, rischi e sintomi

L’estrazione dei denti del giudizio è ormai considerata un’operazione di routine, questo però non vuol dire che sia un’operazione poco rischiosa, anzi, è una delle operazioni con più lunga convalescenza.

I denti del giudizio, deovono il loro nome al fatto che spuntano, generalmente, in tarda età. Si inizia a parlare di eruzione dei denti del giudizio tra i 20 e i 40 anni, per questo motivo spesso rischiano di compromettere l’architettura dentale, ormai stabile, e necessitano di essere estratti.

Per i più fortunati, invece, può capitare che questi ultimi denti non si presentino proprio, rimanendo per sempre inglobati nella gengiva.

Perchè vanno estratti

Ci sono diversi casi in cui è necessaria l’estrazione dei denti del giudizio o di uno solo dei quattro.

Andiamo a vedere quali sono:

  • Asse di crescita storto, ovvero quando il dente nasce per orizzontale o per obliquo. In questo caso, è consigliabile un’estrazione piuttosto che untentativo di correzione
  • Carie: a causa della loro posizione arretrata, i denti del giudizio sono i più difficili da pulire quindi sono soggetti a gravi casi di carie, che possono compromettere anche i nervi o denti vicini.

In questo caso si consiglia u’estrazione immediata

  • Quando si sta per mettere l’apparecchio, se è necessario recuperare dello spazio

Ovviamente, l’estrazione è veramente neccessario solamente all’estremo di questi casi, altrimenti basta tenere la disfunzione sotto controllo.

Rischi d’estrazione e sintomi post operazione

Anche se ormai, viene considerata un’operazione piuttosto semplice, l’estrazione dei denti del giudizio porta con se i suoi rischi, che non sono da poco.

Quello più comune è la perdita di sensibilità del nervo alveolare, causata dall’anesetesia locale. Questa dinamica, chiamata parestesia, potrebbe risultare molto antipaca, sebbene, per fortuna, non sia delle più frequenti. Infatti non solo si rischia di perdere la percezione del sapore, ma anche delle involontarie perdite di saliva.

Per quanto riguarda i sintomi post operazione, i più generali sono dei fastidiosi accessi, con conseguente gonfiore delle guance e un forte dolore alle gengive.

Questi sintomi si curano tramite sciacqui con acqua ossigenata e disinfettante per evitare pus e infezioni di vario genere.

Per i primi tempi, inotre, è del tutto sconsigliato mangiare cibi difficili da masticare, piccanti o troppo speziati.

Sono dannosi per la salute i gel per ricostruire le unghie?

Negli ultimi anni il gel per la ricostruzione delle unghie и diventato davvero molto popolare, arrivando a essere, oggi, probabilmente uno dei trattamenti di nail art piщ richiesti in assoluto. Proprio per questo, quindi, и molto importante capire se sia dannoso o meno per la nostra salute. Se и vero, infatti, che una manicure curata e adatta a ogni circostanza и un passepartout essenziale sia nel lavoro che nella vita privata, d’altro canto, и fondamentale essere sicuri che si tratti di prodotti non nocivi e certificati. Capiamo, quindi, se il gel per la ricostruzione delle unghie puт avere degli effetti collaterali e in quali casi.

Innanzitutto c’и da dire che il gel se utilizzato troppo a lungo puт causare delle reazioni, le unghie e la pelle, infatti, possono sensibilizzarsi a questo prodotto e ai suoi componenti. Per questo, per non correre inutili rischi per la nostra salute, sarа bene scegliere sempre prodotti al top presenti sul mercato, che non contengano sostanze “proibite” o comunque dannose per noi. Attenzione anche a come viene rimosso il gel, perchй spesso и la fresatura e non il prodotto stesso a danneggiare l’unghia. Ogni quattro mesi, poi, sarа meglio fare una pausa dalla ricostruzione, cosм da permettere all’unghia naturale di “respirare” un pт. Il gel per la ricostruzione potrebbe, infatti, indebolire le unghie giа tendenzialmente fragili che si sfaldano con facilitа.

Consigli per la cura delle unghie

Occhio anche agli ingredienti che sono contenuti nel gel per la ricostruzione, i piщ moderni sono privi di siliconi e componenti tossici e per questo quando parliamo di prodotti di alta qualitа i rischi per la nostra salute sono pressochй inesistenti. Al contrario, spesso, la ricostruzione и consigliata a chi soffre di onicomicosi o onicofagia, perchй lo strato artificiale sopra l’unghia la protegge in modo sicuro da rotture e dall’istinto di mangiarla. Un altro consiglio importante и di idratare l’unghia con trattamenti ad hoc nel periodo di sospensione dalla ricostruzione in gel.

Tra i numerosi vantaggi della ricostruzione in gel, troviamo in primis la manicure pressochй perfetta per almeno tre settimane, una maggiore resistenza che viene data proprio alle unghie naturali e la pochissima manutenzione che occorre per conservarla fino al nuovo trattamento.

Concludendo non si puт dire, onestamente, con assoluta certezza se il gel faccia male o meno, anzi, al contrario, spesso и piщ problematico il modo in cui si lavora l’unghia per la ricostruzione che il prodotto stesso. La cosa piщ importante и vedere sempre come reagiscono le unghie, se si indeboliscono, se invece il gel (come puт capitare spesso) riesce a proteggerle maggiormente da rotture e sfaldamenti e rivolgersi sempre ai professionisti del settore.