Archive for: agosto 2017

Curare l’influenza con l’omeopatia

Quando cominciano i primi freddi, l’influenza diventa un pericoloso nemico. Si tratta di una malattia respiratoria, che ha origine virale e che comincia a diffondersi con l’abbassamento delle temperature e l’elevarsi del tasso di umidità. E’ molto contagiosa perché si diffonde per via aerea, attraverso le goccioline di saliva che si disperdono nell’aria.
I sintomi influenzali sono molto precisi e tra essi c’è senza dubbio la febbre, che può presentarsi in forma lieve o elevata.
La fase acuta dura di solito tra i tre e i quattro giorni, in cui il malato soffre di brividi, raffreddore, dolori muscolari, mal di gola e, in alcuni casi, anche sintomi a carico dell’apparato gastro intestinale, quali diarrea, nausea e vomito.

La principale cura per l’influenza è il riposo, ma l’omeopatia può fornire dei validi aiuti per rimettersi in modo naturale. A tal proposito la Dottoressa Anna Artuso dello Studio Omeopatico di Verona ci illustra come curare l’influenza con l’omeopatia
I rimedi più adatti si scelgono caso per caso, a seconda del paziente e della tipologia di influenza che si è contratta, non tutti infatti sono adatti per ogni tipo di caso.
L’aconitum napellum, per esempio, è ottimo per le sindromi acute, che si manifestano improvvisamente, senza sintomi preliminari. Di solito si contraggono per via dell’esposizione al vento freddo e sono caratterizzate da un acuto aumento della temperatura, magari nelle ore serali. Il paziente in questi casi soffre anche di stati d’ansia, dovuti proprio ai sintomi così acuti e in questo il rimedio può essere di grande aiuto.

La Belladonna, invece, è perfetta per quando la temperatura è alta ed è presente una abbondante sudorazione. A questo si accompagnano la cefalea e il mal di gola: in questi casi la Belladonna è ancora più efficace.
Un altro rimedio molto utilizzato nel’’omeopatia è l’Eupatorium perfoliatum, che interviene ad alleviare i sintomi quali la febbre e il mal di gola. Aiuta anche l’umore in quanto il malato è spesso abbattuto e triste, visti i fastidi dovuti all’influenza.
La nux vomica si utilizza in pazienti che, nonostante la malattia, continuano a essere iperattivi, preoccupati per scadenze e impegni vari e faticano quindi a riposare per potersi rimettere completamente.

Se i sintomi influenzali sono vaghi e si manifestano per giorni, debilitando il paziente, ma senza mai esplodere in forma acuta, si possono utilizzare:

  • Ferrum phosphoricum: lieve febbre, dolori muscolari, astenia e inoltre otite e sintomi a carico della gola;
  • Gelsominum: spossatezza, sonnolenza, cefalea

Questi sono solo alcuni dei rimedi omeopatici per l’influenza. Vanno comunque tutti assunti a bassa diluizione e non hanno di solito una posologia definita, ma a seconda dell’andamento dei sintomi.

Sauna Finlandese o Sauna Infrarossi? Ecco come fare la scelta migliore

La ricerca del benessere, sia fisico che mentale, è sempre più una necessità dei giorni moderni, caratterizzati da ritmi frenetici e impegni pressanti. Le SPA e i centri benessere sono infatti diventati mete turistiche popolari, alla pari dei grandi parchi divertimenti o delle città d’arte.

Ma se ci si volesse dedicare a sé stessi ogni giorno, anche per pochi minuti al giorno, per ritrovare equilibrio interiore e ripristinare le funzioni vitali, allora la sauna è la scelta ottimale. Anche se i trattamenti di salute o estetici risalgono alla Grecia Antica e all’Impero Romano col Calidarium, quello più rinomato è la sauna finlandese, chiamata così perché nata in Finlandia intorno all’anno mille e patrimonio culturale dei Finlandesi e di quasi tutti i popoli nordici. In origine era una semplice buca scavata a terra, dove si ponevano delle pietre riscaldate al fuoco, ci si infilava nel buco, e si ricopriva quindi con pelli di animali o coperture in legno.

Col tempo si è evoluta, coincidendo dapprima con le abitazioni vere e proprie, e poi separandosi da queste per trovare collocazione in piccole costruzioni in legno appositamente costruite. Il principio era sempre lo stesso, pietre bollenti poste in un contenitore per innalzare la temperatura sino ai 90 – 100°, creare un ambiente caldo e asciutto, per poter sudare copiosamente. Si aggiunse poi l’usanza di versare dei mestoli d’acqua sulle pietre bollenti, per aumentare il vapore acqueo all’interno facilitare ancora di più la sudorazione. Il rituale della sauna vuole poi che dopo 10-15’ di sauna, a seconda della resistenza individuale, ci si immerga in specchi d’acqua ghiacciata o ci si tuffi nelle neve. Diffondendosi poi in tutto il resto del mondo, dove le caratteristiche geografiche dei paesi nordici non sono sempre facilmente replicabili, alla neve o allo specchio d’acqua si può preferire una bella doccia d’acqua fredda.

Ma quali sono i benefici della sauna Finlandese?

Come già detto, i trattamenti da vapore o da calore erano conosciuti anche nell’antica Grecia ed erano usati per riattivare e stimolare la circolazione sanguigna degli atleti impegnati nelle olimpiadi. Inoltre favorendo un abbondante sudorazione, la sauna finlandese aiuta l’organismo a depurarsi e a liberarsi delle tossine e dei metalli pesanti. Sono sufficienti appena quindici minuti di abbondante sudorazione in sauna per liberarsi dello stesso quantitativo di metalli pesanti che i reni filtrano in ventiquattrore. Muscoli e ossa ne beneficiano, in quanto i primi vengono facilitati nell’assorbimento dell’acido lattico, e le seconde vengono rinforzate grazie al risveglio metabolico che ottimizza i processi di calcificazione, cicatrizzazione, recupero da infortuni, traumi e distorsioni. Allevia i fastidi e i dolori di chi soffre di reumatismi o lombalgia.

La pelle poi è quella che ne beneficia di più, in quanto il calore dilata i pori, elimina lo strato di cellule morte, la fa distendere e la pulisce accuratamente in profondità. Inoltre ci sono anche degli ottimi effetti sulla cellulite andando ad incidere sulla ritenzione idrica. In ultimo, ma solo per brevità, rallenta il processo di invecchiamento grazie all’innescarsi di processi chimici interni che riduce l’azione dei radicali liberi. Nel corso del tempo, la tecnologia ha consentito però di sviluppare saune, che mantengono i benefici della sauna finlandese ma eliminano la sensazione dil caldo intenso, che può risultare insopportabile per molti. Si tratta della sauna ad infrarossi.

Le saune ad infrarossi hanno lo stesso aspetto della sauna finlandese, ma senza le pietre bollenti, che sono state sostituite da emettitori di raggi infrarossi che producono lo stesso effetto di sudorazione della sauna finlandese. Anzi, sembra che il corpo assorba una maggiore quantità di calore grazie ai raggi infrarossi, ma ad una temperatura esterna inferiore, circa 60°, e con minore umidità, quindi in un ambiente più secco. Chi l’ha provata sostiene che, essendo meno calda e meno umida della sauna finlandese, consente la permanenza all’interno anche per oltre mezzora e quindi di potersi rilassare più lungo. Inoltre, alcuni studi sembra abbiano dimostrato che la quantità di tossine e di sostanze dannose espulse è superiore di quella ottenuta con l’utilizzo della sauna tradizionale.

Incontinenza urinaria: cos’è e chi colpisce

Spesso può bastare uno sforzo davvero piccolo per causare la perdita di urina involontaria: una risata, un colpo di tosse, uno starnuto, ecc. Le persone che soffrono di incontinenza urinaria vivono un forte disagio ed imbarazzo, ma quando ciò accade occorre subito parlarne con il proprio medico per fare una diagnosi esatta.

Sono colpite di più le donne

Ad essere colpiti da incontinenza urinaria sono oltre 5 milioni di italiani, ma soprattutto le donne di tutte le età che soffrono di incontinenza da sforzo, che si manifesta quando si viene a creare un indebolimento della muscolatura del pavimento pelvico o dello sfintere uretrale, e basta uno sforzo minimo per scatenare la perdita di urina.
A colpire entrambi i sesso è l’incontinenza da urgenza, legata a una iperattività involontaria del detrusore, muscolo liscio vescicale. E’ frequente nelle persone anziane e scatena il desiderio impellente di urinare, seguito da perdita di urine,più volte al giorno e la notte.
Nell’uomo esiste la forma da rigurgito, che si verifica quando la vescica è troppo piena ed è causata spesso da un adenoma della prostata o da un tumore della prostata, che provocano un ostacolo a livello dell’uretra, impedendo il completo svuotamento della vescica. Uno dei prodotti migliori in commercio studiato per questo problema è Tena for Men.

Cause

Alcuni studi e ricerche sono arrivati alla conclusione che gravidanza e parto aumentino il rischio d’incontinenza urinaria. In tali casi, si verifica un indebolimento dei muscoli e dei legamenti del pavimento pelvico, che causa una condizione chiamata ipermobilità uretrale (l’uretra non si chiude correttamente). L’incontinenza urinaria interessa circa il 20-40% delle donne dopo il parto; il più delle volte è transitoria (scompare spontaneamente nel giro di un mese o poco più).
Può causare l’incontinenza anche il prolasso dell’utero, condizione che si verifica in circa la metà di tutte le donne che hanno partorito.

Menopausa

Durante la menopausa le donne possono soffrire di perdite di urina a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni. Ingrossamento della ghiandola prostatica.
Gli uomini possono soffrire di incontinenza urinaria dopo i 40 anni. Uno dei motivi è il tumore alla prostata e alcuni trattamenti medici rivolti alla sua gestione sono associati al disturbo. La radioterapia, ad esempio, può danneggiare o indebolire i muscoli che controllano la minzione.
Sia nelle donne che negli uomini, l’avanzare dell’età provoca un generale indebolimento dei muscoli dello sfintere uretrale e una diminuzione della capacità della vescica.
Alcuni casi di incontinenza urinaria sono temporanei e sono causati dallo stile di vita: alcol, caffè, farmaci, qualsiasi liquido in quantità eccessive può causare una perdita del controllo della vescica. Nello specifico, per quanto riguarda i farmaci, si tratta di diuretici, estrogeni, benzodiazepine, antidepressivi e lassativi. Inoltre, alcune condizioni di salute sono associate al disturbo: diabete, ipertensione, problemi alla schiena, obesità e morbo di Alzheimer. La stitichezza e le infezioni del tratto urinario possono aumentare la necessità di urinare. Anche disturbi come la sclerosi multipla, la spina bifida, la malattia di Parkinson, l’ictus e le lesioni del midollo spinale possono interferire con la funzione nervosa della vescica.