Archive for: maggio 2016

Curare la depressione con il caffè: sì a quello delle capsule. Nespresso o affini?

caffeIn passato si è creduto che il consumo di caffè non fosse idoneo per quelle persone affette da depressione e stati di stress. Ricerche più recenti, al contrario, hanno dimostrato come la caffeina, e di conseguenza il caffè, aiuti a migliorare l’umore e a diminuire l’ansia: una grande notizia per gli amanti dell’espresso tipicamente italiano e per i produttori di cialde e capsule compatibili, Nespresso, Lavazza e affini.

Un annuncio felice quindi, soprattutto se si pensa al fatto che gli individui sottoposti a ripetuti stress aumentano il consumo di caffeina. La  bevanda nera, cara soprattutto a noi italiani stimola i recettori neuronali fino a prevenire la depressione nei soggetti femminili. Molto è dato anche dall’inconscio: il caffè viene spesso legato a sensazioni come il calore e a momenti di vita dove la convivialità e la socialità regnano sovrane.

Che si parli di moka, espresso o caffè in cialde non importa, se l’uso di questa sostanza è controllato e non eccessivo non c’è alcuna controindicazione. Il consumatore oggi preferisce il caffè in cialda, e allora esiste una differenza tra i differenti marchi?

Il mercato vede oggi la presenza di numerosissimi brand che cercano il loro posto all’interno del panorama del caffè: dai grandi marchi internazionali alle capsule compatibili Nespresso e Lavazza fino alle sottomarche poco conosciute e vendute soprattutto online, la scelta è molta e il consumatore sempre più spesso non sa come orientarsi. Le ricerche non hanno dimostrato alcuna differenza rispetto ai brand e alla qualità del caffè, quindi l’unica discriminante nella scelta del prodotto rimane solo ed esclusivamente il gusto personale, unito alla disponibilità economica.

Gli appassionati di caffè possono quindi sentirsi liberi di comprare ciò che più desiderano e nel modo in cui preferiscono: non importa se presso negozi fisici o in store online, non fa differenza il brand, ciò a cui bisogna prestare attenzione rimane solo l’invito a non abusarne.

Per molti degustatori, forse, non si tratta di una novità: la pausa caffè è da sempre un piacere, non può che agire positivamente sui centri nervosi e stimolare una sensazione di benessere. Se qualcuno avesse appeso la moka al chiodo, quindi, che la rimetta sui fornelli: dalla scelta della miscela (più o meno intensa, più o meno arabica), fino alla scelta della macchina (macchina per espresso a pompa o macchina per capsule) la tipica bevanda napoletana non ha mai smesso di riscuotere successo presso i solari italiani.

Antiparassitario per cani: un must have naturale per godere della primavera in tutta sicurezza

antiparassitario-per-cani-9Come proteggere il proprio cane in modo naturale? L’olio di neem, pesticida ecologico, è una tra le soluzioni più efficaci e non ha controindicazioni.

La bella stagione porta con sè insidie e pericoli per tutti i cuccioli di casa. Chi ha un cane conosce bene i problemi causati dai parassiti. Ma come fare quando l’antiparassitario per cani che si trova solitamente in commercio si rivela dannoso? Esiste un modo naturale per prevenire l’attacco di pulci e zecche e per liberare il cane da questo fastidio?

Gli antiparassitari per cani sono sicuramente efficaci, ma possono essere pericolosi per la salute degli animali, in quanto essi restano comunque prodotti chimici: sempre più spesso i padroni cercano soluzioni alternative e formulate con sostanze naturali. I prodotti naturali sono in grado di proteggere l’animale da un’ampia gamma di insetti, provocando in loro effetti sia comportamentali che fisiologici. Dalla mortalità all’interruzione della crescita, dalla sterilizzazione all’inibizione della deposizione delle uova: l’importante è applicare la sostanza con costanza e assicurarsi che il prodotto arrivi alla cute.

Uno dei rimedi naturali più efficaci sugli animali, e sui cani in particolare, è l’olio di neem: pulci, zecche e zanzare non avranno scampo. Pesticida ecologico, l’olio ottenuto dalla spremitura dei semi di Azadirachta Indica, possiede anche proprietà idratanti, emollienti e rigeneranti, e si rivela quindi utile sugli animali dalla cute più delicata, ideale su punture e morsi di insetti.

Anche se naturale e dal livello di tossicità davvero molto basso, innocuo per gli amici a quattro zampe, è sempre meglio prendere delle piccole precauzioni per evitare di incorrere in reazioni allergiche. E’ bene applicare le sostanze a base di olio di neem prima su una piccola parte della pelle dell’animale, così da poter monitorare gli effetti durante il corso della giornata. Se si è deciso che l’olio di neem è la soluzione giusta per il cane, un buon accorgimento è chiedere al proprio erborista di fiducia e farsi guidare verso l’acquisto di un prodotto puro, quindi senza solventi e conservanti chimici.

Oltre ad essere un perfetto antiparassitario per cani, l’olio di neem risulta essere il migliore repellente nei confronti di flebotomi, pappataci e zanzare, proteggendo quindi l’animale dalla lesmaniosi. Non solo prevenzione, però, una caratteristica identificante l’olio di neem è la sua capacità di sterminare  anche uova e larve. L’olio di neem nella sua forma pura ha una consistenza molto denza: prima di applicarlo è quindi bene scaldarlo in una ciotola di acqua calda. Perchè sia efficace al 100% è bene frizionare l’olio sul pelo del cane, creando così un effetto barriera e purificando allo stesso tempo la cute.

In commercio, altrimenti, è disponibile una vasta gamma di prodotti interamente a base di questa sostanza: shampoo, lozioni spray, spot on e collarini, proprio come per il comune antiparassitario per cani. I produttori delle migliori marche di antiparassitario per cani hanno adeguato la loro offerta alle esigenze di tutti i proprietari, così da poter garantire al meglio la salute dei cani e di chi vive con loro.

Edoardo Savoldi e il training autogeno

training_autogenoQuando si parla di training autogeno, si fa riferimento a una tecnica di rilassamento molto potente che chiama in causa la concentrazione fisica e psicologica: introdotta in un contesto di psicoterapia o di psicologia, garantisce una resa straordinaria. Al paziente, infatti, viene messa a disposizione la possibilità di selezionare la tecnica di intervento che predilige, il che è molto importante per coloro che hanno la necessità di imparare a gestire situazioni di stress intenso o di ansia. Un ulteriore pregio di questa tecnica è che il paziente può impararla in modo tale da usarla anche da solo, sempre con finalità psicoterapeutiche.

Edoardo Savoldi è uno psicologo Piacenza specializzato in psicoterapia cognitivo comportamentale che fa spesso affidamento sul training autogeno per la gestione dello stress e dell’ansia. L’ansia, in effetti, non è altro che uno stato psichico, cosciente nella maggior parte dei casi, che si caratterizza per una sensazione di paura o di preoccupazione, di durata e di intensità variabili, connesso a uno stimolo esterno o interno, ma comunque facilmente individuabile. Si tratta di un insieme di emozioni che comprendono la preoccupazione, l’apprensione e la paura, da cui dipendono sintomi fisici come la nausea, il respiro corto, i dolori al petto, le palpitazioni o i tremori interni.

L’aiuto di un professionista come Edoardo Savoldi e il ricorso al training autogeno possono rivelarsi due strumenti di fondamentale importanza per il trattamento dell’ansia, la quale determina un’iperattività del sistema nervoso autonomo e può avere diverse componenti: si tende, infatti, a distinguere tra un’ansia di tipo comportamentale, un’ansia di tipo emotivo e un’ansia di tipo cognitivo, senza dimenticare un’ansia di tipo somatico. A proposito di quest’ultimo aspetto, il corpo – nel momento in cui si diventa ansiosi – prepara l’organismo e lo predispone in modo tale che sia pronto a far fronte a una minaccia, secondo una vera e propria reazione di emergenza: lo si nota perché la frequenza cardiaca aumenta, la pressione del sangue sale e la sudorazione cresce.

Sul piano prettamente emotivo, dall’ansia dipendono brividi e nausea, ma anche sensazioni di panico e terrore; per quel che riguarda la componente cognitiva, invece, essa implica delle attese di un pericolo incerto e diffuso, mentre sotto il profilo comportamentale si reagisce cercando di evitare quel che provoca lo stato ansioso: una vera e propria fuga. Insomma, l’ansia può prendere tante forme diverse: vale la pena di rivolgersi allo psicologo Edoardo Savoldi per riuscire a contrastarla nel modo più efficace possibile.