Archive for: marzo 2016

Ernie: cosa sono e come distinguerle

erniaCon il termine ernia si indica la fuoriuscita di un viscere dalla cavità che normalmente lo contiene. Con il termine viscere si intende, invece, ogni organo contenuto in una delle cavità presenti in un organismo. Nell’uomo le cavità sono tre e in particolare quella cerebrale, quella addominale e quella toracica. Di solito sono soggetti a ernia solo gli organi mobili o quelli colpiti da particolari partologie. Le ernie si distunguono in due macro categorie: ernie interne, quando lo spostamento avviene solo all’interno dell’organismo, e ernie esterne, quando, invece, diventano evidenti, perché i visceri convolti, passando attraverso una parete si dirigono vero l’esterno. Le ernie esterne sono di solito quelle addominali.

Con l’ndebolimento progressivo delle pareti muscolari e fasciali, capita che un viscere si faccia strada creando un’ernia evidente. Questo tipo di ernia, quella addominale, è la più frequente e alcuni studi stimano che circa il 6% della popolazione globale ne sia colpito. Le ernie addominali sono di diversi tipi, ma soprattutto si dividono in ernie congenite ed ernie acquisite: le prime di solito sono dovute e un blocco  dello sviluppo della parete addominale durante l’epoca embrionale e sono presenti, ovviamente, fin dalla nascita. Le seconde, invece, si sviluppano a causa di fattori diversi quali per esempio: gravidanze multiple, stipsi, lesioni traumatiche in sede addominale, obesità, alterazioni della avità addominale… L’arnia addominale più diffusa, che si trova nell’80% circa dei casi, è quella inguinale.

Un’altra ernia molto diffusa, che causa spesso, dolori prolungati alla schiena è l’ernia del disco, altrimenti conosciuta come discale. Quando si riscontrano questi sintomi è importante affidarsi a validi professionisti. Nella città di Verona ad esempio opera il Dottor Cesare Patton, specialista nel trattamento di mal di schiena ed ernia a Verona, oltre che essere un qualificato fisioterapista ed osteopata. Questa si verifica lungo la colonna vertebrale, quando, per via dell’usura o degenerazione dei dischi intervertebrali, che tendono quindi a lesionarsi o a rompersi, provocando dolore o irritazione di uno o più nervi spinali.

Le cause dell’ernia del disco non sono sempre definite, difficilmente si tratta di eventi traumatici, ma più spesso si tratta di un processo che si protrae nel tempo. Ovviamente sono stati individuati, però, alcuni fattori di rischio, tra cui si evidenziano: -il peso: il sovrappeso stressa i dischi intervertebrali, causandone il consuno -il fumo: il tabacco diminuisce l’ossigeno nel sangue e quindi i tessuti sono privati  di nutrienti vitali -l’età: con il passare del tempo i dischi corrono sempre maggiormante il rischio di ususrarsi e danneggiarsi -l’altezza: chi è molto alto può essere più soggetto a ernie del disco -il lavoro: le persone che si occupano di lavori pesanti e che stirano la colonna vertebrale, sono più soggetti a questa patologia.

Pacchetti benessere per Abano terme

abano-termeDesideri regalare a te ed alla persona a te cara un pacchetto benessere per coccolarti in tutto relax? Desideri staccare la spina dalla frenesia della quotidianità e dedicarti un attimo alla cura di te stesso ed al tuo benessere psico – fisico?

Natura e star bene sono la soluzione vincente per rigenerarsi, per rilassarsi e per sentirsi in forma. Dove? La scelta è molto semplice: immerse nel verde protetto del Parco Naturale dei Colli Euganei in Veneto si trovano cittadine deliziose come Montegrotto Terme e Abano Terme, molto note al turismo del benessere per le stazioni termali.

La proposta tra l’altro è ampia, visto che i Colli Euganei sono noti fin dall’antichità proprio per gli stabilimenti termali, sorti proprio per utilizzare le acque termali risorgive che qui sgorgano spontaneamente.

Infatti in questo affascinante territorio si trovano numerose SPA inserite in contesti accoglienti come gli alberghi, che possono vantarsi di avere inoltre al loro interno, dei validi centri termali, dove poter effettuare

  • la fangoterapia, per alleviare dolori derivanti dall’artosi, dall’artrite e dall’osteoporosi,
  • le terapie inalatorie, per favorire la risoluzione di dolorose infiammazioni come le otiti, le riniti e le sinusiti croniche;
  • diversi altri trattamenti basati sull’utilizzo del fango termale maturo di Abano e delle acque termali.

Per non parlare poi della rinomata cucina veneta che qui trova il suo apice proprio grazie ad una scelta di pietanze tradizionali e genuine, con i prodotti tipici del territorio circostante.

Le opportunità per gli ospiti di Abano Terme sono varie, le strutture ricettive e quelle termali offrono degli allettanti pacchetti con una serie di trattamenti per il benessere del corpo, completati da una buona cucina e dalla bellezza della natura circostante, ad un prezzo davvero allettante.

Ad esempio uno dei tipici pacchetti benessere offerti da un albergo potrebbe essere:

  • sistemazione in camera doppia o singola per una notte e due giorni, con pensione completa (cena, colazione e pranzo) e massaggio antistress, percorso giapponese, grotta con vapori termali, piscina termale e sala fitness.

Il pacchetto da la possibilità di avere un notevole risparmio dando la possibilità tra l’altro di scegliere il tipo di trattamento benessere che si desidera ricevere, si possono avere infatti, al posto del massaggio rilassante con oli essenziali:

  • il massaggio hawaiano;
  • la manicure e maschera per il viso;
  • massaggio tonificante;
  • massaggio antistress;
  • massaggio hot stone;
  • e molto altro ancora a seconda dell’hotel che avrete scelto.

Tutte queste proposte di trattamenti sono ovviamente inseriti all’interno dell’opzione pernottamento + pensione completa + percorso giapponese + accesso alla palestra, alle piscine termali ed alla grotta di vapori che vanno a completare l’offerta.

Sta a te scegliere i trattamenti che più ti piacciono, in base al budget ed al tempo a disposizione. Ogni occasione è buona per coccolarsi un po’.

Perché per dimagrire la bilancia non serve

bilanciaDire che per dimagrire non serve la bilancia potrebbe apparire una forzatura o un controsenso: eppure è proprio così. Non c’è bisogno, infatti, di questo strumento – ormai obsoleto – per monitorare e tenere sotto controllo la perdita di peso: attualmente, il punto di riferimento da tenere in considerazione è la bioimpedenziometria. In altre parole, tutto quello che serve è un esame bioimpedenziometrico, grazie al quale si può sapere con precisione quanti chili è necessario perdere per raggiungere il proprio peso forma. A quel punto, una volta individuato l’obiettivo da raggiungere, non c’è altro da fare che mettersi di impegno per provare a conseguirlo: il che vuol dire, semplicemente, cominciare a mangiare come si dovrebbe.

Per fare ciò, ci si può rivolgere a un dietologo a Cosenza, in grado di fornire tutti i suggerimenti e tutti i consigli utili allo scopo. Il primo passo per dimagrire senza fatica è, di sicuro, rappresentato dalla necessità di mettere da parte qualunque genere di dieta ipocalorica: non c’è niente di più sbagliato di un regime alimentare basato sull’introduzione di un numero limitato di calorie. Se si seguisse una strategia di questo tipo, infatti, nel giro di breve tempo si recupererebbero – con il ritorno a una alimentazione normale – tutti i chili persi. Insomma, tanta fatica sarebbe stata spesa per nulla. Il difetto delle diete ipocaloriche è proprio quello di garantire un calo ponderale eccessivamente veloce.

Non solo: un altro svantaggio che deriva dal ricorso a questo tipo di regime alimentare va individuato nel fatto che, con una dieta del genere, non si perde unicamente massa grassa, ma si verifica anche una contemporanea disidratazione, con conseguenze ben poco piacevoli dal punto di vista del metabolismo e, più in generale, sulla salute complessiva. Per evitare che una dieta determini una diminuzione del tono muscolare è essenziale, tra l’altro, abituarsi a una alimentazione integrale: bisognerebbe mettere da parte, per quanto possibile, i carboidrati raffinati, che rispetto a quelli integrali vengono assorbiti molto più velocemente e, di conseguenza, dopo che sono stati ingeriti provocano dei picchi glicemici non salutari, forieri di un incremento della secrezione di insulina.

Tra i nemici della perdita di peso ci sono proprio i picchi glicemici, che possono essere annoverati tra le dinamiche alimentari più diffuse e più pericolose tra tutte quelle che portano all’ingrassamento. In seguito al picco glicemico, infatti, subentra una condizione cosiddetta di ipoglicemia reattiva, per effetto della quale l’organismo ha ancora più appetito e quindi, pur avendo finito di mangiare da poco, ha ancora fame. Infine, vale la pena di precisare che per raggiungere il peso forma desiderato l’attività fisica è una condizione da cui non si può prescindere: anche una semplice passeggiata veloce al parco può rivelarsi benefica per la salute.