Archive for: novembre 2015

Palestre a Roma Tor Vergata

palestraSi avvicina l’inverno e soprattutto le festività natalizie, notoriamente si tratta di un periodo in cui le occasioni per stare insieme e soprattutto di mangiare più del solito sono all’ordine del giorno: dolci di tutti i tipi, grandi cenoni e anche tante giornate in cui con la scusa di scambiarsi gli auguri si va fuori a prendere un aperitivo o a mangiare una pizza. Come si avvicinano le feste e le vacanze, il rischio di mettere su qualche chilo di troppo smette di essere solamente un “rischio” e diventa, in molti casi, una realtà.

Per ovviare al problema della “pancetta”  tipica della fine delle  festivà, un buon metodo può sicuramente essere quello di fare degli esercizi a casa e delle belle corse la mattina al parco del quartiere, ma se tutto questo non dovesse bastare la migliore soluzione è sicuramente quella di iscriversi per qualche mese in palestra. In particolare se avete casa o siete in affitto Tor Vergata le palestre che andremo a presentare di seguito potranno sicuramente fare al caso vostro, in quanto sono situate proprio nei pressi del giovane quartiere romano di Tor Vergata.

HealthCity di Roma Tor Vergata

Per questa struttura il termine palestra risulta riduttivo: presso il club Healthcity presente a Roma Tor Vergata troverete una soluzione completa e totale per la ricerca del vostro personale benessere psicofisico e per rimediare ai danni prodotti dalle feste. Tutto ciò sarà  combinando un’attività fisica adeguata alle vostre possibilità, necessità e agli  obiettivi prefissi,  con i servizi di wellness dedicati al rilassamento e alla tonificazione di mente e corpo. L’offerta comprende vari tipi di corsi di gruppo: dalla ginnastica posturale allo spinning, dal pilates fino ai corsi musicali di Zumba, GAG, kick boxing e molti degli ultimi corsi all’avanguardia presentati di recente.

La S.S.D. IL CERCHIO A R.L

Se stai cercando una palestra vicino all’Università di Tor Vergata l’hai trovata, la S.S.D. IL CERCHIO A R.L. si trova a soli 5 minuti di auto dalla sede dell’ateneo capitolino. Con i mezzi occorre poco più di un quarto d’ora. Proprio per via della vicinanza all’Università sono moltissimi gli iscritti alla palestra provenienti da vari corsi di studi. Il centro fitness propone principalmente discipline marziali: Kung Fu, difesa personale, Wing Chu e tecniche di rilassamento psicofisico. In particolare si offrono cosi di Fit Club, ossia una disciplina che promuove uno stile di vita sano perché coniuga sia l’attività fisica che la socializzazione tra i partecipanti e il divertimento. Si organizzano corsi per partecipanti di tutte le età con il supporto di un coach a disposizione anche per consigli nutrizionali.

Igiene orale: Come pulirsi bene i denti

dentistaCome tutti sappiamo il rito di lavarsi i denti è fondamentale ai fini dell’igiene orale, ma ci sono delle domande che ognuno di noi si pone su come svolgere questo importante rito: quante volte al giorno bisogna lavarsi i denti? Che tipo di spazzolino dobbiamo utilizzare? Che movimenti deve effettuare lo spazzolino per lavare i denti al meglio?

In questo breve articolo cercheremo di fornirvi una risposta a queste domande, cercando di darvi, così, una piccola guida sull’argomento.

Lo Spazzolino

La scelta dello spazzolino è un problema che affligge molti di noi. Ne esistono tanti in commercio, ma la loro classificazione principale divide le categorie in spazzolini con setole dure, medie e morbide. Lo “spazzolino ideale” dovrebbe essere di dimensioni adeguate alla propria bocca, con setole in nylon e con una durezza media.

Gli spazzolini con setole dure, infatti, non sono più efficaci ai fini dello spazzolamento e potrebbero danneggiare le gengive, contribuendo, così, alla patologia della recessione gengivale. È, comunque, scientificamente dimostrato che gli spazzolini elettrici sono nettamente più efficaci rispetto a quelli classici ed è per questo che molti medici specialisti ne raccomandano l’utilizzo.

Per conservare “efficiente” il nostro spazzolino dobbiamo seguire, però, alcune regole: una volta utilizzato lo spazzolino va conservato pulito ed asciutto all’aria aperta, con la testina rivolta verso l’alto. Questo significa che non bisogna lasciarlo umido, né coprirlo con un copritestina perché questo favorisce la proliferazione batterica, e inibisce, ovviamente, l’efficacia dello spazzolamento.

Bisogna, inoltre, cambiare lo spazzolino dopo tre mesi dal primo utilizzo, o comunque cambiarlo nel momento in cui si nota che le setole sono piegate o usurate.

Come utilizzare lo spazzolino

Per spazzolare bene i denti bisogna cercare di avere sempre una certa sistematicità. Questo significa spazzolare tutte le aree della bocca, facendo attenzione a non dimenticare la zona dei molari e la lingua (che va anch’essa spazzolata).

La procedura con cui applicare il dentifricio, invece, è la seguente: spremere il prodotto all’interno delle setole sullo spazzolino asciutto e spazzolare bene i denti e la lingua, dopodiché utilizzare l’acqua solo per risciacquare. Seguire questa procedura favorirà, infatti, l’azione antibatterica del dentifricio, che verrebbe inibita bagnando lo spazzolino prima di applicare il dentifricio.

Come spazzolare i denti

I denti vanno spazzolati sia al loro interno, che al loro esterno. Vi consigliamo di partire dall’interno, spazzolandoli con movimenti circolari, in modo da rimuovere adeguatamente la placca. Dopodiché passate all’esterno praticando gli stessi movimenti. Utilizzare il filo interdentale aggiunge efficacia alla pulizia e permette di eliminare eventuali residui di cibo presenti negli interstizi dentali.

Concludiamo dicendo che i denti andrebbero spazzolati circa due, tre volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti. Speriamo che questa piccola guida vi sia stata utile e vi abbia fornito tutte le informazioni utili per pulire i vostri denti al meglio.

Rimedi naturali per contrastare infezioni da Herpes simplex

herpes-labialeIn campo erboristico vengono suggeriti diversi rimedi naturali per contrastare infezioni da Herpes simplex, di tipo 1 e di tipo 2, si tratta principalmente di stick per labbra o creme a base di principi attivi di derivazione vegetale, talvolta possono anche essere consigliati delle compresse dalla formulazione naturale. Va comunque precisato che il ricorso a prodotti in stick e dalla formulazione in crema vengono raccomandati per lenire la sintomatologia connessa con l’infezione virale, per cui il loro utilizzo avviene quando l’infezione da Herpes labiale è ormai già comparsa; invece l’assunzione di eventuali compresse ed integratori può avvenire a scopo preventivo attivando un’azione immunologica. Il sintomo che caratterizza l’insorgenza dell’herpes è la comparsa di piccole vesciche sulla cute che vanno ad irradiarsi su: labbra, aree estese del corpo, genitali. Per debellare la patologia herpetica in genere possono essere usati degli stick e delle creme che contengono sostanze naturali capaci di sintetizzare diverse proprietà quali: antinfettive, antivirali, antinfiammatorie, immunostimolanti, eudermiche. Per il trattamento dell’herpes labiale vengono proposti degli stick e dei balsami per labbra a base di burro di karité e di cera carnauba per garantire un’efficace proprietà emolliente e delle virtù protettive.

In erboristeria si trovano anche diversi oli essenziali utili come rimedi naturali per contrastare infezioni da Herpes simplex come ad esempio dei preparati a base di olio essenziale di timo, ginepro e maggiorana. Anche altri preparati topici nella formulazione in crema, pomata ed oli vengono consigliati per placare i sintomi dovuti alla patologia erpetica, per cui vengono raccomandati prodotti a base di: echinacea che grazie ai fenil propani favorisce un’azione antinfettiva ed antivirale, non va poi trascurata la sua attività immunostimolante; camomilla, una sostanza in grado di inibire la propagazione dell’Herpes simplex, inoltre la pianta è in grado di dare spegnere l’infiammazione sfruttando principalmente le proprietà del bisabololo, un principio attivo contenuto nella camomilla che esercita un’efficace azione antinfiammatoria; melissa, una pianta officinale a cui ascrivere un ampio spettro di proprietà tra cui un valido effetto antivirale che contribuisce ad arrestare l’infezione da Herpes simplex. In base ai sintomi manifesti ed al preparato erboristico indicato è bene seguire la corretta posologia seguendo le indicazioni relativa all’applicazione ed al dosaggio del rimedio seguendo i consigli del proprio erborista di fiducia.

In forma con lo yogurt magro

Sour cream

Sour cream

Mangiare sano aiuta il benessere del nostro intestino. Disturbi digestivi, stitichezza, gonfiore addominale sono problematiche cui andiamo incontro quando non prestiamo molta attenzione all’alimentazione. Questi disagi possono anche essere indice di un’intolleranza al lattosio che, magari, ignoriamo. Per questo è importante introdurre nella nostra dieta cibi a basso contenuto o privi di lattosio, a cominciare dalla colazione.

Il latte tradizionale può essere sostituito con lo yogurt magro. Un prodotto genuino e nutriente che dà numerosi benefici al nostro organismo. Per iniziare in salute la giornata è ottimo lo yogurt magro di Vitasnella nei suoi diversi e golosi gusti. Tra questi troviamo lo yogurt con frutta in pezzi, il vellutato, ai 5 cereali e il classico bianco.

Le proprietà dello yogurt garantiscono il buon funzionamento dell’intestino. I suoi fermenti, Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Thermophilus, insieme ai fermenti probiotici incrementano la flora intestinale. Mangiare regolarmente lo yogurt permette, quindi, di superare problemi come gonfiore, diarrea, stitichezza. Più in generale, lo yogurt è considerato un’ottima difesa contro le malattie anche gravi a carico dell’intestino. È anche utile contro patologie dello stomaco come ulcera e gastrite. E contro quelle dell’apparato urinario, quale la cistite.

I benefici dello yogurt non si fermano all’intestino. È ricco di calcio, in 100 grammi di prodotto ci sono circa 150 mg di questo essenziale minerale. Questa proprietà ne fa un alimento importante per contrastare l’osteoporosi. Tra gli altri minerali presenti ci sono potassio, magnesio, fosforo, sodio, selenio, ferro.

Il potassio aiuta a combattere la pressione arteriosa alta poiché riduce il sodio in eccesso presente nel nostro organismo. Lo yogurt è anche una buona fonte di vitamine. Contiene vitamina A, B1, B2, B3, B6, B12, la vitamina J e la vitamina C. Le vitamine del gruppo B favoriscono l’assorbimento del calcio. Grazie a questi componenti, lo yogurt rafforza il nostro sistema immunitario così da combattere più velocemente anche i malanni della stagione fredda.

Lo yogurt è composto per più dell’80% di acqua e ha circa il 4% di proteine. La presenza di proteine favorisce chi pratica attività fisica. È perciò utile mangiarlo prima o dopo l’allenamento, anche durante una pausa per ricaricarsi.

Si può riconoscere un seno rifatto?

Mastoplastica-additivaUna delle maggiori paura, per chi si sottopone a una operazione di Mastoplastica additiva Roma come in tutta Italia, è se il seno rifatto avrà un risultato naturale oppure no? Questa leggenda urbana, è un falso mito che grazie alle moderne tecnologie e alle protesi di ultima generazione non si verificherà mai e poi mai.

La chirurgia plastica ed estetica, non servono a trasformare il corpo di una persona; ma servono a correggere e migliorare l’aspetto di una persona. Se il vostro chirurgo seguirà questa regola, il risultato dopo l’operazione sarà sicuramente gradevole e proporzionato.

In alcuni casi, come si vede sempre più spesso sulle riviste di gossip, alcune donne esaltano troppo le proprie forme. In questo modo, l’intervento di correzione viene esasperato diventando una trasformazione fuori dai classici canoni di bellezza.

Durante i primi incontri con il vostro chirurgo plastico, sulla base della vostra fisionomia, vi saranno proposte una serie di protesi dalle diverse forme per valorizzare la vostra figura. 

Queste protesi, che possono essere formate da gel in silicone o da una sostanza salina, sono disponibili in differenti formule. Questa varietà di forme e dimensioni, vi offrono la possibilità di ottenere il risultato da voi desiderato. Una volta scelta l’impianto che meglio si adatta alla vostra fisionomia, il chirurgo verificherà il vostro stato di salute e quale tipo di anestetico utilizzare al momento dell’operazione.

La durata dell’intervento non è superiore alle due ore, e normalmente si esegue in day hospital. In alcuni casi, il chirurgo trattiene la paziente per uno o due giorni.

La prima settimana, dopo l’intervento di aumento del seno, la paziente dovrà portare uno speciale reggiseno contenitivo per sostenere al meglio le nuove protesi.

Trascorsi due mesi dall’operazione, dopo una serie di controlli da parte del chirurgo che ha eseguito l’operazione, potrete tornare anche a fare attività fisica in piena libertà.

Oltre a migliorare la vostra figura, anche l’autostima e il senso di sicurezza di chi si sottopone a questa operazione migliora. Spesso, avere un seno piccolo o non asimmetrico porta la donna ad avere una serie di disturbi psicologici.

Tutte quelle creme miracolose, che permettono alle donne di aumentare il proprio seno, non sono altro che specchietti per vendere un prodotto ingannevole. È impossibile, che una crema possa influenzare la grandezza del seno di una donna.

Eseguire una operazione di mastoplastica additiva, presso un chirurgo dalla comprovata esperienza; è un’operazione sicura e che non vi porterà a rischiare niente. Prima di scegliere il professionista a cui affidarsi, vi consigliamo di verificare attentamente le sue credenziali e anche di chiedere i recapiti di alcuni pazienti avuti in precedenza.

 

Il viaggio in auto e le precauzioni per il mal d’auto

cinetosiMi capita spesso di viaggiare e fare lunghi viaggi con la mia Alfa Romeo e con me quasi sempre viaggia anche mia moglie.

Non facendo solo viaggi di lavoro a volte mi capita di viaggiare per piacere anche con la mia famiglia e i miei figli ed è qui che nasce un grande problema: i miei figli soffono tanto il mal d’auto.

All’inizio pensavo potesse essere magari qualche problema legato all’assetto della mia auto e ho chiesto ulteriori informazioni ma ho capito che c’entrava poco la macchina ed era altrove che dovevo trovare la soluzione.

Ecco che allora ho cercato più delle soluzioni mediche in quanto per i miei figli quello del mal d’auto è a tutti gli effetti un sintomo davvero fastidioso che, specialmente nel caso di bambini piccoli, provoca anche disagi e nervi nei bambini stessi.

Io ho due figli: un bambino di 1 anno e una bambini di quasi 8 anni. Mio figlio Luca in realtà non soffre il mal d’auto ma dietro c’è una motivazione scientifica: i bambini che hanno meno di 2 anni non mostrano all’esterno nessun sintomo di cinetosi perchè per costituzione e per età non hanno ancora sviluppato le connessioni nervose al massimo delle proprie potenzialità.

Cosa diversa invece per Federica, mia figlia più grande, dove per via proprio della sua età ha già sviluppato le connessioni nervose e quindi soffre di sintomi di cinetosi che provocano il mal d’auto.

Ma cosa fa sviluppare la cinetosi?

La cinetosi di fatto è un disturbo neurologico che viene provocato (e incentivato) durante i spostamenti che siano repentini e/o irregolari. Alle persone che vengono colpite provocano una sensazione di vomito e spesso anche vertigini e mal di testa.

La quasi totalità di persone che ne soffre sente queste sensazioni in auto ma, dal momento che è legato agli spostamenti repentini e/o irregolari, non è raro vedere persone che ne soffrono anche quando si trovano sopra delle altalene o sulle navi.

Da dove deriva questo problema?

Il tutto nasce dal “labirinto” ovvero l’interno dell’orecchio: è proprio qui che il corpo umano riceve gli imput che ci permettono di regolare il nostro equilibrio.

E’ proprio nel momento in cui il “labirinto” viene sollecitato, a causa dei movimenti improvvisi tipici dell’auto, che vengono prodotti nel nostro argonismo in quantità maggiore anche i succhi all’interno del nostro stomaco che provocano quella sensazione fastidiosa di vomito e nausea.

A questo secondo degli studi specifici, sia per i bambini che per gli adulti, va aggiunto anche un aspetto psicologico individuale che di fatto può peggiorare le sensazioni di vomito e nausea. Come in tutte le occasioni di questo tipo la gestione di questo malessere diventa più fastidioso per i bambini che non sanno gestire al meglio le situazioni.

E’ possibile attuare delle precauzioni per il mal d’auto?

Le precauzioni possono essere molte per evitare il mal d’auto o comunque ridurre al minimo i disturbi.

Il consiglio principale e di assumere del cibo prima di partire: cibo asciutto come il pane, le fette biscottate o i cracker. Evitare liquidi o comunque ridurli al minimo senza andare oltre all’acqua come bevanda.

Fondamentale sarà anche la guida di chi porta la macchina: l’autista dovrà aver cura di tenere un guida costante con un tragitto il più regolare possibile.

Nel caso di bambini piccoli con l’obbligo del seggiolone in auto posizionare quest’ultimo in posizione eretta e stabile.

In macchina non leggere assolutamente in quanto provoca l’aumento della cinetosi.