Archive for: luglio 2015

Proteggiamo i nostri capelli con rimedi naturali

logoChe siano lisci o ricci, corti o lunghi, con l’arrivo dell’estate e le giornate trascorse sotto il sole, al mare o in piscina, i capelli si indeboliscono, diventano sfibrati e il più delle volte, anche difficili da pettinare. Per evitare quindi che i raggi solari, la salsedine o il cloro, rendano i capelli opachi, spenti e ruvidi esistono molti prodotti, basta ad esempio recarsi in un qualsiasi centro degradè a Roma  e provare uno dei magnifici articoli della linea Kerastase Soleil, per notare subito dei giovamenti

Oggi però vogliamo concentraci sui rimedi naturali ugualmente capaci di proteggere i nostri capelli. Per sfoggiare una capigliatura sana e luminosa è bene proteggerla dalle radice alle punte, vediamo più da vicino alcuni prodotti presenti in natura perfetti per nutrire le nostre chiome:

Ecco i migliori rimedi naturali contro sole e salsedine

Calendula ed Olio essenziale: grazie alle sua famose proprietà lenitive, protettive ed emollienti è perfetto nel trattamento dei capelli spenti e denutriti.

Argan: è in grado di penetrare nei capelli, nutrendone direttamente le fibre senza ungere.

Jojoba: è uno dei prodotti naturali con la composizioni chimica più simile a quella della cute, proprio per questo viene assorbita dal cuoio capelluto in men che non si dica, contribuendo a diminuire i capelli secchi.

Burro di Karitè: va messo sui capelli ancora umidi dopo averli prontamente risciacquati dalla salsedine, va lasciato agire almeno per mezz’ora prima di effettuare lo shampoo, rivitalizza e dona splendore, perfetto per le punte secche.

Miglio: questo elemento costituisce un prezioso nutriente per capelli, infatti contiene al suo interno numerosi sali naturali, fondamentali per per il benessere delle fibre capillari.

Olio di Monoi: ha il doppio effetto di nutrire e proteggere i capelli, da applicare come impacco prima dello shampoo, renderà la vostra chioma lucente e setosa.

Aloe vera in gel: è un pre-shampoo, con proprietà ristrutturanti e curative, si massaggia sulla cute che è stata irritata dal sole, aiuta molto anche contro il rossore ed il prurito.

Un altro consiglio che vogliamo darvi è quello di evitare di stressare ulteriormente i capelli, almeno durante le vostre vacanze, lavateli con acqua tiepida e fate un ultimo risciacquo con acqua fredda, se possibile, evitate l’uso del phon o almeno solo a basse temperature e soprattutto, cercate di non adoperare la piastra.

Ecologia e moda: un binomio sostenibile

minorchine-a-tutto-coloreChi lʼha detto che la voglia di moda non può combaciare con la voglia di vivere la propria vita in maniera più sostenibile e rispettosa dellʼambiente? Infatti, se un tempo era un binomio raro da trovare, oggi ecologia e moda vanno di pari passo, grazie alla moda etica e sostenibile, che sʼimpegna ad avere un impatto ambientale minimo, a sostenere lʼartigianato e la manifattura locale e ad utilizzare materiali eco-friendly e, sempre più spesso, biodegradabili. Un esempio? Le minorchine, che questʼanno impazzano in Italia.

Come si può ben evincere dal nome, sono calzature ideate a Minorca, ma per fortuna non bisogna per forza recarsi nelle Baleari per poterle acquistare. Basta fare un salto su internet, su siti specializzati come Shoppingdonna in cui è possibile trovare un’ampia sezione dedicata proprio alle minorchine, per vedersele recapitare direttamente a casa propria.

Ma queste calzature non sono gli unici capi di abbigliamento ecosostenibili acquistabili sul mercato, anzi. Sono sempre di più i brand che sʼimpegnano a portare avanti questa nuova e bellissima filosofia, rendendosi anche conto del fatto che uno stile di vita più sostenibile non fa bene solo allʼambiente e al morale, ma anche alla salute, grazie allʼutilizzo di materiali più naturali e meno aggressivi sulla pelle.

Come capire se si tratta di un capo eco-friendly e solidale?

Basta leggere attentamente le etichette, lì troverete tutto quello che cʼè da sapere, dal tipo di materiale utilizzato, fino al Paese di provenienza, per essere sicuri di acquistare solamente capi che siano in linea con i vostri standard. Si tratta di una scelta positiva che si ripercuoterà altrettanto positivamente sul vostro stile di vita in generale.

Vivere in maniera più equa e consapevole, infatti, aiuta a trovare armonia con se stessi e con gli altri, contribuisce al benessere generale e sicuramente porta a una maggiore felicità. Senza contare che moltissimi di questi nuovi capi ecofriendly sono davvero belli e creativi, oltre che duraturi nel tempo grazie ai materiali resistenti e di qualità con cui vengono realizzati.

La calvizie, cos’è e chi colpisce

logoL’alopecia androgenetica, detta calvizie o caduta dei capelli, è un problema che affligge circa il 70% degli uomini e il 40% delle donne; si manifesta con un progressivo diradamento dei capelli sulla testa. Può essere dovuta a fattori genetici o ambientali, all’invecchiamento e a patologie come l’ipotiroidismo e la sindrome di Cushing.

E’ definita “androgenetica” perché è dovuta a due fattori: il corredo genetico del singolo e l’influenza degli ormoni androgeni, presenti soprattutto nel maschio. La calvizie non è considerata una malattia, a meno che non sia il risultato di un processo patologico; si tratta più di un inestetismo, che da decenni uomini e donne cercano di combattere con diversi e numerosi approcci. Prima dell’era della medicina rigenerativa, le opzioni per trattare la calvizie erano poche e non risolutive.

Le classiche terapie per la calvizie

Per curare l’alopecia androgenetica le terapie più utilizzate sono quelle farmacologiche, a base di minoxidil e finasteride. Il minoxidil è un farmaco vasodilatatore ad uso topico, storicamente utilizzato come ipertensivo, che riduce o blocca la caduta dei capelli, favorendone la ricrescita temporanea.

La finasteride è l’unica molecola attualmente approvata dalla FDA per il trattamento dell’alopecia: questo farmaco blocca l’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi aumentando il testosterone plasmatico, ma il suo uso è gravato da pesanti effetti collaterali.

Una terapia non farmacologica ampiamente utilizzata è il trapianto di capelli, che però non rappresenta una vera cura della calvizie, ma piuttosto la risoluzione del suo sintomo più evidente. L’autotrapianto, quindi, può rappresentare una soluzione temporanea, che però non elimina il problema e tanto meno ne impedisce la progressione.

Nuove terapie: cellule staminali contro la caduta dei capelli

Il Sanford-Burnham Medical Research Institute, istituto di ricerca statunitense, dopo una lunga ricerca è riuscito a far crescere i capelli attraverso l’innesto di cellule staminali. Attualmente questa ricerca di medicina rigenerativa ha avuto successo sui topi da laboratorio ma è prevedibile che l’innovativo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plos One, sia destinato ad aprire molte porte per quanto riguarda la cura della calvizie dell’essere umano.

La procedura prevede che le cellule staminali pluripotenti umane adulte vengano trans-differenziate in cellule della papilla dermica, capaci di creare follicoli piliferi e quindi di formare capelli, regolandone correttamente la crescita. Le staminali vengono prelevate dal paziente con un semplice prelievo di sangue.

La fonte di cellule staminali è praticamente illimitata in quanto le cellule vengono “coltivate” in colture in laboratorio, quindi la loro disponibilità non è soggetta allo stesso limite numerico dei follicoli piliferi trapiantati. La terapia non è invasiva, non presenza controindicazioni dovute all’età o alla gravidanza, non è dolorosa, è molto rapida e si basa su evidenze scientifiche riconosciute universalmente.

Il passo verso la sperimentazione umana è breve: mancano solo i finanziatori che forniscano i fondi per l’avanzamento da ricerca sperimentale a studio clinico vero e proprio. Visto l’impatto che la calvizie androgenetica ha sulla nostra società, è prevedibile che non sarà difficile trovare società interessate.

Bambino: prevenire il diabete, un decalogo

logoIl diabete nei bambini diventa sempre più presente, ed allora a misura di bambino l’Associazione diabetici uniti Varese (Adiuvare onlus) con gli esperti della  Clinica pediatrica universitaria di Varese ha studiato un decalogo che aiuta il controllo della malattia da parte del piccolo paziente.

Dieci regole d’oro da spiegare al bambino in modo che da solo riesca ad avere il massimo controllo sulla patologia.

Ad esempio è bene insegnare al bambino di avere tasca delle zollette di zucchero o delle caramelle in caso di ipoglicemia ma anche una ottima ed abbondante prima colazione è importante così come è bene spiegare al bambino di mangiare  uno o due frutti tutti i giorni, se il bambino necessità di insulina spiegare che la puntura va fatta bene e senza fretta.

Consigli base che spesso si dimentica di dare al bambino.

Intanto è possibile tenere sotto controllo il diabete anche con una attività fisica perchè la patologia non deve diventare invalidante ed allora inserire nella vita quotidiana del bambino motto e palestra diventano importanti in modo che l’abitudine poi venga conservata e diventi una sorta di necessità anche in fase adolescenziale ed adulta.  In Italia ad oggi risultano circa 300.000 le persone con diabete tipo 1, 20.000 hanno meno di 18 anni; ogni anno si diagnosticano circa 1.500 nuovi casi pediatrici, una vera e propria situazione delicata che va prevenuta sin dove è possibile.

Insegnare al bambino una corretta dieta alimentare, evitare che si abitui ad eccessi può essere una ottima strategia così come tenere sotto controllo il peso ed assumere quotidianamente la giusta dose di calorie diventa una prevenzione importante.